Un itinerario di scoperta
La valle del Taro, in epoca preromana, era abitata dai Liguri velleiati. Con l'estendersi dell'occupazione di questi territori da parte dei Galli prima e dei Romani poi, i Liguri si attestarono nella Liguria propriamente detta dopo una strenua difesa sui monti dell'Alta Val Taro. La resistenza dei liguri velleiati fu vinta nel 157 a.C. dalle legioni romane al comando del proconsole Mario Fulvio Nobiliore, in uno scontro che avvenne, pare, attorno al monte Penna (m. 1735). Durante l'epoca barbarica la Valle del Taro fu occupata dai Longobardi fin dall'epoca dell'invasione in Italia o almeno dal regno di Agigulfo.
Visitando il Borgo si possono vedere: parte del castello (solo parte della torre), il monumento a Elisabetta Farnese, la chiesa parrocchiale di Sant'Antonino (1200 ca), la chiesa di San Domenico, la sede della Comunità Montana (nell'edificio che ospitava l'ospedale), l'arco di Porta Farnese, palazzo Boveri (che ospitò Elisabetta Farnese) ed il borgo medievale rimaneggiato in stile barocco. Interessante anche la Via Francigena che passa dal comune di Borgotaro.
In verità sono davvero tante le bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche che si possono visitare nei dintorni del paese, in modo particolare lungo le valli del Ceno e del Taro. Il corso dei fiumi dell'Appenino parmense s'intreccia con le vicende della famiglia Landi e del loro potente "stato" fatto di rocche e castelli. Un viaggio storico che diventa pretesto per scoprire sapori e profumi d'Emilia.
Per offrirvi un ghiotto suggerimento itinerante ecco per voi l'estratto di un itinerario dedicato interamente alla zona che circonda Terra Antica.
Leggi subito l'itinerario