

Sopra un favoloso raccolto di porcini detti "mori", nella foto accanto alcuni simpaticissimi ospiti di Terra Antica mostrano
i frutti di lunghe e appassionate camminate alla ricerca del mitico porcino di Borgotaro.
Sua maestà il re
Terra Antica si trova nel territorio del fungo porcino igp di Borgo Val di Taro.
Il profumo, il colore, la consistenza e il sapore del porcino che si trova in queste valli, non teme eguali, soprattutto sulle tagliatelle!
Il "Fungo di Borgotaro" è formato dal carpoforo allo stato fresco di quattro specie del genere Boletus (sez. Boletus secondo Moser) che nascono naturalmente nei boschi cedui e di alto fusto della zona geograficamente delimitata e sono contraddistinte dalle caratteristiche di seguito elencate.
Boletus aestivalis (Paulet) ex Fr.
Con un cappello largo fino a 25 cm è molto carnoso; prima emisferico, poi convesso–appianato; cuticola vellutata, opaca, asciutta e screpolata con il tempo secco; color castano chiaro, nocciola, bruno-rossiccio. compare a fine primavera, nelle annate più calde, e fruttifica sino all’autunno; comune, cresce solitario o a gruppi, prevalentemente sotto latifoglia (in particolare castagni, querce), ma anche sotto abeti. Noto come Porcino d’estate, si distingue dagli altri porcini per la stagione di crescita e per la cuticola spesso screpolata e cedevole; può essere scambiato oltre che con B.edulis anche con Tylopilus felleus che ha però tubuli e pori color rosa e carne molto amara.
Boletus pinophilus Pilat e Dermek
Cappello: largo fino a 30 cm e oltre, da emisferico a convesso appianato; cuticola finemente vellutata, opaca, a volte pruinosa, spesso grinzosa; rossastra, sovente bruno-porpora o granata-nerastro. Fungo molto ricercato, visto il contrasto cromatico, per le confezioni del sott’olio (Testa nera). E’ simile ad alcune forme di B.edulis con cuticola a tonalità rosso-brune.
Boletus aereus Bulliard ex Fr.,
Cappello: largo sino a 20-25 cm, carnoso, emisferico, poi convesso, piano allargato; cuticola opaca, secca e vellutata; color bruno- nerastro più o meno intenso con sfumature ramate o bruno olivacee. Specie termofila, cresce solitaria o gregaria in estate-autunno preferibilmente nei boschi di latifoglia (quercia e castagno). Conosciuto come bronzino per il colore del bronzo lavorato; cresce a quote basse nei periodi più caldi ed è forse il porcino più profumato ed apprezzato dai buongustai.
Boletus edulis Bulliard ex Fr.,
Cappello: largo anche oltre 30 cm; carnoso; emisferico, poi convesso, infine appianato; cuticola leggermente vellutata poi glabra; untuosa a tempo umido, non separabile; color variabile da bianco, crema, nocciola a bruno castano e talvolta bruno rossastro. Noto ovunque come porcino autunnale, è il più conosciuto in quanto associato a numerose essenze arboree; spesso scambiato con B.aestivalis e confuso con Tylopilus felleus che ha pori rosati, sapore amaro e ritrovato spesso su legno.


Benvenuti a Borgotaro la patria del fungo porcino!
Anche quest'anno noi di Terra Antica abbiamo felicemente aderito all'iniziativa
HAPPY TICKET
del Consorzio per la tutela dell’I.G.P “Fungo di Borgotaro”
IN OMAGGIO IL TESSERINO GIORNALIERO del valore di 15 euro
VALIDO PER LA RACCOLTA FUNGHI NELLA VALLE DEL TARO e del Ceno
A CHI PERNOTTA PER 2 GIORNI
RISERVE ADERENTI: Borgotaro, Albareto (esclusa Comunalia di Albareto), Monte di Tornolo, Monte Penna, Monte Tomarlo – Nero, Noveglia – Barigazzo
